Modello organizzativo Angel Sat
MODELLO ORGANIZZATIVO
RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI EX D.LGS 231/2001
ANGEL SAT VIGILANZA S.R.L.
PARTE GENERALE
Approvazione dell’implementazionea mezzo Delibera del CDA del 29 maggio 2026 a firma del Presidente del CdA Giampaolo Rocchi
1.Introduzione
In data 8 Giugno 2001 è stato emanato il Decreto Legislativo n. 231/2001 “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’Articolo 11 della Legge n. 300 del 29 Settembre 2000” entrato in vigore il 4 Luglio successivo che ha inteso adeguare la normativa italiana in materia di responsabilità delle persone giuridiche ad alcune convenzioni internazionali alle quali l’Italia ha da tempo aderito, quali la Convenzione di Bruxelles del 26 Luglio 1995 sulla tutela degli interessi finanziari delle Comunità Europee, la Convenzione del 26 Maggio 1996, anch’essa firmata a Bruxelles, in materia di lotta alla corruzione nella quale sono coinvolti funzionari della Comunità Europea o degli Stati Membri e la Convenzione OCSE del 17 Dicembre 1997 sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali
Il D.Lgs.231/01 ha introdotto per la prima volta in Italia la responsabilità in sede penale degli enti per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi da persone che rivestono funzioni di pubblica rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione ed il controllo dello stesso ed infine da persone sottoposte dalla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati. Tale responsabilità dell’ente si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il reato.
Quanto ai reati cui si applica la disciplina in esame, trattandosi di alcuni reati contro la Pubblica Amministrazione (indebita percezione di erogazioni pubbliche, truffa in danno dello Stato di altro ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode informatiche in danno dello stato o di altro ente pubblico, concussione e corruzione) a cui si sono successivamente aggiunti i reati di falsità in monete, in carta di pubblico credito e in valor di bollo, alcune fattispecie di reati in materia societaria, i reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico ed i reati contro la personalità individuale, i reati di abuso diinformazioni privilegiate e di manipolazione del mercato (abusi di mercato), una nuova fattispecie di reato contro la vita e l’incolumità individuale, nonché i cosiddetti “illeciti transazionali”.
A ciò si aggiunga che tra fattispecie di reati in materia societaria è stata inclusa quella dell’omessa comunicazione del conflitto di interessi da parte, tra l’altro, dell’amministratore o del componente del consiglio di gestione di una società con titoli quotati mentre, a seguito dell’abrogazione dell’Articolo 2623 c.c. da parte della Legge 262/2005, in reato di falso inprospetto non è più parte delle fattispecie di reati in materia societaria rilevanti ai sensi del D.Lgs.n.231/01
Con la Legge n. 123 del 3 Agosto 2007, il novero dei reati ai fini del D.Lgs.231/01 è stato ulteriormente ampliato con l’introduzione dei reati concernenti i delitti di omicidio colposo e di lesioni colpose gravi o gravissime conseguenti a violazioni delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro, mentre il D.Lgs.231 del 21 Novembre 2007 ha ampliato la responsabilità delle società anche ai delitti di ricettazione, riciclaggio ed impiego di beni o denaro di provenienza illecita.
La Legge n. 94 del 15 luglio 2009 ha introdotto tra i reati presupposto i delitti di criminalità organizzata mentre la Legge n. 99 del 23 luglio 2009 ha amplificato le fattispecie rilevanti con i delitti contro l’industria ed il commercio ed i delitti in materia di violazione del diritto d’autore. Infine, la Legge n. 116 del 3 agosto 2009 ha introdotto il reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.
Tra la fine del 2014 e gli ultimi mesi del 2025, decreti leggi e Decreti legislativi hanno avuto un impatto sui reati presupposto del D.Lgs.n.231 ed i relativi Modelli Organizzativi:
Leggi, decreti leggi e decreti legislativi che impattano sul D.Lgs.n.231/01 sono riportati puntualmente nelle singole voci dei reati di tutte le sezioni della parte speciale
Occorre pertanto una revisione organica del Modello Organizzativo e l’Organismo di Vigilanza deve essere parte diligente nel segnalare all’Organo Amministrativo tale necessità.
La portata innovativa del D.Lgs.n.231/01 è rappresentata dalla previsione della responsabilità amministrativa della persona giuridica in dipendenza della commissione di un fatto di reato.
Con l’entrata in vigore di tale Decreto, le società non possono più dirsi estranee alle conseguenze dirette dei reati commessi da singole persone fisiche nell’interesse o a vantaggio delle società stesse. Il sistema sanzionatorio previsto dal D.Lgs.n.231/01 è particolarmente severo: infatti, oltre alle sanzioni pecuniarie, vi sono quelle di sospensione e di interdizioneparziale o totale dalle attività di impresa che possono avere effetti permanenti per le società che ne siano oggetto.
Tuttavia, a fronte di tale scenario, l’Articolo 6 del Decreto in questione contempla l’esonero della società da responsabilità se questa dimostra, in occasione di un procedimento penale per uno dei reati considerati, di aver adottato modelli organizzativi idonei a prevenire la realizzazione dei già menzionati reati. Tale esonero da responsabilità passa, ovviamente, attraverso il giudizio di idoneità del sistema interno di organizzazione e controllo che il giudice penaleè chiamato a formulare in occasione del procedimento penale relativo all’accertamento di un fatto di reati di quelli specificamente previsti dal D.Lgs.n.231/01.
2.0 Premessa
2.1 Il contenuto del D.Lgs.n.231/01
Il Decreto, recante “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa (assimilabilesostanzialmente alla responsabilità penale) a carico degli enti (da intendersi come società, associazioni, consorzi, etc., di seguito denominati “Enti”) per reati tassativamente elencati e commessi nel loro interesse o vantaggio:
2.2La condizione esimente della responsabilità amministrativa dell’Ente
Istituita la responsabilità amministrativa degli Enti, l’articolo 6 del Decreto stabilisce che l’ente non ne risponde nel caso in cui dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, “modelli di organizzazione di gestione e controllo idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi”.
La medesima norma prevede, inoltre, l’istituzione di un organo di controllo interno all’ente con il compito di vigilare sul funzionamento, l’efficacia e l’osservanza dei predetti modelli, nonché di curarne l’aggiornamento.
Detti modelli di organizzazione, gestione e controllo (di seguito denominati i “Modelli”), ex Art. 6, commi 2 e 3, del D.Lgs.n.231/01, devono rispondere alle seguenti esigenze:
Le principali aree di attività potenzialmente a rischio sono elencate nelle parti speciali del presente modello.
Si precisa che i reati di cui all’Art. 25-septies del Decreto (omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro) per loro natura possono essere riferibili a tutte le aree aziendali;ANGEL SAT VIGILANZA S.R.Lsi è dotata di una politica aziendale in materia di sicurezza ed igiene del lavoro e delle strutture di prevenzione e protezione previste dalla normativa di riferimento (Legge 123/2007 e D.Lgs.n.81/08 e successive modifiche)
5.0Principi di controllo nelle potenziali aree di attività a rischio
Nell’ambito dello sviluppo delle attività di definizione dei protocolli necessari a prevenire le fattispecie di rischio-reato, sono stati individuati, sulla base della conoscenza della struttura interna e della documentazione aziendale, i principali processi, sotto processi o attività nell’ambito dei quali, in linea di principio, potrebbero realizzarsi i reati o potrebbero configurarsi le occasioni o i mezzi per la realizzazione degli stessi.
Con riferimento a tali processi, sotto processi o attività è stato rilevato il sistema di gestione e di controllo in essere focalizzando l’analisi sulla presenza/assenza all’interno dello stesso dei seguenti elementi di controllo:
7.0Organismo di Vigilanza
7.1I requisiti
L’articolo 6, comma 1, lett. b), del D.Lgs.n.231/01, individua l’istituzione di un Organismo di Vigilanza, come requisito affinché l’ente possa essere esonerato dalla responsabilità “amministrativa” dipendente dalla commissione dei reati specificati nel Decreto legislativo stesso.
I requisiti che l’organo di controllo deve soddisfare per un efficace svolgimento delle predette funzioni sono:
Indice generale della sezione
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- La legge N° 68 del 22 maggio 2015, ha introdotto i cosiddetti ecoreati, ovvero i reati di inquinamento ambientale (Art. 452-bis c.p.), disastro ambientale (Art. 452-quater c.p.), delitti colposi contro l’ambiente (Art. 452-quinquies c.p.), traffico ed abbandono di materiale ad alta radioattività (Art. 452 sexies c.p.), circostanze aggravanti (Art.452-novies c.p.)
- La legge N.186 del 15 dicembre 2015 ha introdotto il reato di autoriciclaggio (Art.648-ter-1bis c.p.)
- La legge N.69 del 27 maggio 2015, ha modificato il reato di false comunicazioni sociali (Art. 2621 c.c.), introdotto il reato di fatti di lieve entità (Art. 2621 bis c.c.), introdotto il reato di false comunicazioni sociali delle società quotate (Art. 2622 c.c.) novellando l’Art. 2622 c.c. che prima era false comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori.
- Il DL n.7 del 18 Febbraio 2015, modificato dalla L. n. 43 del 17 Aprile 2015 ha introdotto modifiche a vari articoli dei ” Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali” per il contrasto al terrorismo internazionale con la possibilità di applicare la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza ai potenziali “Foreign fighters”, l’introduzione di una nuova figura di reato destinata a punire chi organizza, finanzia e propaganda viaggi per commettere condotte terroristiche ,l’autorizzazione alla polizia a entrare all’interno dei computer da remoto per intercettare le comunicazioni via web dei sospettati di terrorismo, l’aggiornamento di una black-list dei siti internet che vengano utilizzati per la commissione di reati di terrorismo, anche al fine di favorire lo svolgimento delle indagini della polizia giudiziaria, effettuate anche sotto copertura, l’attribuzione al Procuratore nazionale antimafia anche delle funzioni in materia di antiterrorismo relativamente al coordinamento nazionale delle indagini nei procedimenti per i delitti di terrorismo, anche internazionale.
- Il D.Lgs.n.7 del 15 gennaio 2016 ha introdotto modifiche a vari articoli dei” Reati informatici e di trattamento illecito di dati”.
- Il Lgs.202 del 29 ottobre 2016aggiunge la confisca per “L’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”.
- Il D.Lgs.n.125 del 21 giugno 2016 ha introdotto modifiche a vari articoli dei” Reati di falsità di monete, carte di pubblico credito ed in valori di bollo “.
- La legge N. 199/2016 del 29 ottobre ha modificato l’Art.603-bis “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
- La legge N.236 del 11 dicembre 2016 ha introdotto il reato “di traffico di organi prelevati da persona vivente Art.601-bis c.p.”
- Il D.Lgs.n.38 del 15 marzo 2017 ha inserito il reato “di Istigazione alla corruzione tra privati Art. 2635-bis c.c.” ed ha introdotto modifiche agli Artt. 2635 c.c. e 2635 -ter c.c.
- Il D.L. n.124 del 26 ottobre 2019coordinato con la Legge di conversione n.157 del 19 dicembre 2019 ha introdotto l’articolo 25-quinquiesdecies “Reati tributari” nel D.Lgs.n.231/01 seguendo le origini di fonte comunitaria (obbligo di attuazione della direttiva PIF)
- Il D.Lgs.n.75 del 14 luglio 2020 nell’ambito della lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale, ha introdotto l’articolo 25-sexiesdecies “Contrabbando” ed ha apportato modifiche agli Artt. 24, 25 e 25-quinquiesdecies del D.Lgs.n.231/01.
- Il D.Lgs.n.116 del 3 settembre 2020 per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/851 relativa ai rifiuti e modifica della direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio con l’Art.4 ha interessato il sistema sanzionatorio modificando integralmente l’Art. 258 del D.Lgs.n.152/06, “Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari”.
- Il D.Lgs. n. 184 dell’8 Novembre 2021 per l’attuazione della direttiva (UE) 2019/713 relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti ha ampliato i reati previsti dal D.Lgs. 231/01 con l’inserimento, dopo l’articolo 25-octies, del nuovo Art. 25-octies.1 (Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti).
- Il D.Lgs. n. 195 dell’8 Novembre 2021 per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/1673 relativa alla lotta al riciclaggio mediante diritto penale, con l’Art.1 ha apportate modifiche al codice penale che hanno riguardato i “Reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio” contemplati dall’Art. 25-octies del D.Lgs.n.231/01.
- La Legge n.215 del 17 Dicembre 2021 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e
- La Legge n.238 del 23 Dicembre 2021 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2019-2020” con gli Artt. 19,20 e 26 ha apportate modifiche al codice penale che hanno riguardato i “Delittiinformaticie trattamento illecito di dati” e” Delitti contro la personalità individuale” e” Abusi di mercato” contemplati rispettivamente dagli articoli 24-bis, 25-quinquies e 25-sexies del D.Lgs.n.231/01.
- L’Art.2 “Misure sanzionatorie contro le frodi in materia di erogazioni pubbliche” delL. n.13 del 25 febbraio 2022” Misure urgenti per il contrasto alle frodi e per la sicurezza nei luoghi di lavoro in materia edilizia, nonché’ sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili” ha apportato modifiche alle rubriche e ai contenuti degli Articoli di codice penale 316-bis e 316-ter e al contenuto dell’Art. 640-bis c.p.
- La Legge n.22 del 09 Marzo 2022 “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale” ha introdotto nel novero dei reati presupposto l’Art.25-septiesdecies “Delitti contro il patrimonio culturale” e l’Art.25-duodevicies “Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici”.
- Il D.Lgs. n. 150 del 10 ottobre 2022 “Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari” ha apportato modifiche agli articoli del Codice penale 640 (Truffa) e 640-ter (Frode informatica) che hanno interessato gli Artt. 24, 24-bis e 25-octies.1 D.Lgs. 231/01.
- Il D.Lgs. n. 156 del 4 Ottobre 2022 “Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 75, di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale” ha apportato modifiche all’Art.322-bis c.p. (Peculato, concussione, etc.), all’2 L.898 23 dicembre 1986 (frode in agricoltura), al testo Art.25-quiquiesdecies (Reati tributari), all’inserimento dell’Art.301 del DPR n.43/1973 (Delle misure di sicurezza patrimoniali. Confisca) nel novero dei reati previsti dall’Art. 25-sexiesdecies (Contrabbando) e l’inserimento dell’Art.6 del D.Lgs74/2000 “Tentativo “nel novero dei reati previsti dall’Art.25-quinquiesdecies (Reati tributari) che hanno interessato gli Artt. 24, 25, 25-quinquiesdecies e 25-sexiesdecies D.Lgs. 231/01.
- Decreto 3 febbraio 2023 “Determinazione del costo medio per rimpatrio, per l’anno 2023” del lavoratore straniero assunto illegalmente che per l’anno in questione è stato stabilito in euro 2.365.
- Il D.Lgs. n. 19 del 2 marzo 2023 “Attuazione della direttiva (UE) 2019/2121 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 per quanto riguarda le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere” ha apportato modifiche all’alinea (capoverso) del comma 1 ed ha aggiunto il comma s-ter nel corpo dell’Art.25-ter Reati societari.
- Legge n.50 del 5 maggio 2023 Conversione in Legge del Decreto Legge n.20 del 10 marzo 2023 (c.d. Decreto Cutro) “ Disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare” ha interessato l’Art.25-duodecies “Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare” andando a modificare l’Art.12 e l’Art.22 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e aggiungendo l’Art. 12-bis “ Morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina” nello stesso decreto.
- Il D.Lgs. n.24 del 10 marzo 2023 “Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali “ va a disciplinare la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o dell’Unione europea che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo pubblico o privato (Applicazione del processo Whistleblowing a tutti i settori pubblici e privati indipendentemente dall’adozione di un Modello 231).
- Legge n. 60 del 24 maggio 2023“Norme in materia di procedibilità d’ufficio e di arresto in flagranza” che con le modifiche apportate in materia di procedibilità d’ufficio all’articolo 270-bis. 1 c.p. ha interessato l’Art.25-quater del D.Lgs. 231/01 (Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico) e con le modifiche apportate sempre in materia di procedibilità d’ufficio all’articolo 416-bis.1 c.p. ha interessato l’Art. 24-ter del D.Lgs231/01 (Delitti di criminalità organizzata) e la fattispecie dei reati della sezione “Reati transnazionali”.
- Legge n.93 del 14 luglio 2023 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica” ha interessato l’Art.25-novies (Delitti in materia di violazione del diritto d’autore) con le modifiche apportate agli Artt. 171-ter e 174-ter della Legge 633/1941.
- L. 10 agosto 2023 n. 105 coordinato con la Legge di conversione n.137 del 9 ottobre 2023 “Disposizioni urgenti in materia di processo penale, di processo civile, di contrasto agli incendi boschivi, di recupero dalle tossicodipendenze, di salute e di cultura, nonché inmateria di personale della magistratura e della pubblica amministrazione” ha interessato il testo dell’Art 24 (Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato, di un ente pubblico o dell’Unione europea o per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico e frode nelle pubbliche forniture) e l’inserimento al suo interno dellefattispecie dei reati “Turbativa libertà degli incanti (Art. 353 c.p.)” e “Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (Art.353-bis c.p.).
- L’Art. 25-octies.1 è stato modificato nel testo ed ha assunto la nuova denominazione della rubrica in “Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti e trasferimento fraudolento di valori” ed al suo interno è stato inserito il reato di “Trasferimento fraudolento di valori (Art.512-bis c.p.)
- L’Art. 25-undecies “Reati ambientali” ha recepito l’Art.255 del D.Lgs. 152/2006 (Abbandono di rifiuti) prevedendo la trasformazione da illecito amministrativo a reato contravvenzionale la fattispecie di abbandono di rifiuti con l’innalzamento dell’ammenda attuale. Sono state apportate modifiche agli Artt.452-bis c.p. (Inquinamento ambientale) e 452-quater c.p. (Disastro ambientale)
- Legge n.206 del 27 dicembre 2023” Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy” con modifiche all’Art. 517 c.p. (Vendita di prodotti alimentari con segni mendaci) che ha interessato sia l’Art.25-bis.1 (Delitti contro l’industria ed il commercio) del D.Lgs231/01 sia la fattispecie della Responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato (Art. 12, L. n. 9/2013) facente parte del Modello 231.
- 6 del 22 Gennaio 2024 “Disposizioni sanzionatorie in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici e modifiche agli articoli 518-duodecies, 635 e 639 del codice penale” che con le modifiche del testo del comma uno dell’Art.518-duodecies (Distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici) ha interessato la fattispecie dei reati previsti dall’Art. 25-septesdecies (Delitti contro il patrimonio culturale) D.Lgs. 231/01.
- L. n.19 del 2 marzo 2024 coordinato con la Legge di conversione 29 aprile 2024, n. 56 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza” che con le modifiche apportate all’Art. 512-bis c.p. (Trasferimento fraudolento di valori) ha interessato la fattispecie dei reati previsti dall’Art. 25-octies.1 (Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti e trasferimento fraudolento di valori) D.Lgs. 231/01.
- Lgs. n.87 del 14 giugno 2024 “Revisione del sistema sanzionatorio tributario, ai sensi dell’articolo 20 della legge 9 agosto 2023, n. 111” che con le modifiche apportate all’Art. 10-quater del D.Lgs. n.74 del 10 marzo 2000 (Indebita compensazione) ha interessato la fattispecie dei reati previsti dall’Art. 25-quinquiesdecies (Reati tributari).
- Legge n.90 del 28 giugno 2024 “Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici” che ha introdotto, abrogato e modificato articoli del codice penale facenti parte dell’Art. 24 del D.Lgs. 231/01 (Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello stato o di un ente pubblico o dell’Unione Europea per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello stato o di un ente pubblico e frode nelle pubbliche forniture) e dell’Art. 24-bis del D.Lgs. 231/01 (Delitti informatici e trattamento illecito di dati)
- Decreto Legge n.92 del 4 luglio 2024 “Misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia” che con l’articolo 9 (modifiche al codice penale) ha introdottol’Art. 314-bis c.p. (Indebita destinazione di denaro o cose mobili) e modificato l’Art. 322-bis c.p. facenti parte dell’A 25 del D.Lgs. 231/01 (Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promuovere utilità, corruzione e abuso d’ufficio)
- Legge n. 112 del 8 agosto 2024 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, recante misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia” che ha modificato il testo dell’Art.314-bis c.p. (Indebita destinazione di denaro o cose mobili), la rubrica dell’Art. 322-bis c.p.,con l’inserimento di “Indebita destinazione di denaro o cose mobili” ed il relativo Inoltre,si è avuta la modifica anche del testo dell’Art- 323-bis c.p.(Circostanze attenuanti).Ed ancora,è stata modificata la rubrica dell’Art.25 del D.Lgs. 231/01 con l’aggiunta delle parole “indebita destinazione di denaro o cose mobili” e la soppressione delle parole “abuso d’ufficio” per cui la rubrica ultima dell’Art.25 del D.Lgs. 231/01 è “Peculato, indebita destinazione di denaro o cose mobili, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione”.
- Legge n. 114 del 9 agosto 2024 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare” che ha modificato il testo e la rubrica dell’Art. 322-bis c.p., nonché ha abrogato l’Art.323 c.p. (Abuso d’ufficio)Tale legge, inoltre, ha modificato il testo dell’Art. 323-bis c.p.(Circostanze attenuanti), nonché,ha modificato il testo dell’Art. 323-ter c.p. (Causa di non punibilità) e ha sostituito l’Art. 346-bis c.p. (Traffico di influenze illecite).
- Decreto del 21 giugno 2024“Determinazione del costo medio del rimpatrio “, ha stabilito l’aggiornamento della sanzione amministrativa accessoria del pagamentodel costo medio di rimpatrio del lavoratore straniero assunto illegalmente per l’anno 2023 e2024 che ha interessato l’Art. 25-duodecies del D.Lgs. 231/01.
- L. n.129 del 5 settembre 2024“Adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 2023,relativo ai mercati delle cripto-attività” che con l’Art.34 “Responsabilità dell’ente” indica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30.000 fino a euro 15 milioni ovvero, se superiore, fino al 15 per cento del fatturato totale annuo, nel caso in cui sia commessa nel suo interesse o a suo vantaggio una violazione del divieto di cui agliarticoli 89, 90 e 91 del regolamento (UE) 2023/1114.Questi stessi articoli sono stati introdotti nelle fattispecie di reati contemplati nell’Art.25-sexies “Reati finanziari o abusi di mercato” del D.lgs231/01.
- Lgs. n. 141 del 26 settembre 2024“Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi”. Tale aggiornamento ha comportato la modifica del testo dell’Art. 25-sexiesdecies del D.Lgs. 231/01 (Contrabbando) con l’aggiunta di sanzioni interdittive previste dall’Art.9; l’abrogazione del TULD (Testo unico disposizioni legislative in materia doganale) D.P.R. n.43 del 23 gennaio 1973 e l’introduzione di un nuovo corpus normativo ai sensi D.L.gs n.141 del 26 settembre 2024L’Art.86 (Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati)del nuovo corpus normativo che ha interessato l’Art.25-sexiesdecies del D. Lgs.231/01 ha sostituito l’equivalente articolo 291-quater del D.P.R. n.43 all’interno dei Reati transnazionali (L. n. 146/2006).
- Legge n. 143 del 7 ottobre 2024“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, recante misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico” (Decreto Omnibus), che ha introdotto l’Art.174-sexies della L. n.633 del 22 aprile 1941 (Legge sulla protezione del diritto d’autore) facente parte dell’Art. 25-novies del D.Lgs. 231/01 (Delitti in materia di violazione del diritto d’autore).
- L. n. 145 dell’11 ottobre 2024“Disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussimigratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali”, che ha modificato l’Art. 22 D.Lgs. n.286/1998 (Lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato) ed ha introdotto l’Art.18-ter D.Lgs. n.286/1998 (Permesso di soggiorno per gli stranieri vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) facenti parte dell’Art. 25-duodecies del D.Lgs. 231/01 (Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare)
- Legge n. 166 del 14 novembre 2024“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”, che ha modificato il testo degli Artt. 171-bis, 171-ter, 171-septies della Legge n.633/1941 (Legge sulla protezione del diritto d’autore) ed ha introdotto e modificato l’Art.181-bis L. n.633/1941 facenti parte dell’Art. 25-novies del D.Lgs. 231/01 (Delitti in materia di violazione del diritto d’autore).
- n. 187 del 9 dicembre 2024 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, recante disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché’ dei relativi procedimenti giurisdizionali”, che ha modificato il testo dell’Art.18-ter D. Lgs.286/1998 (Permesso di soggiorno per gli stranieri vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro), e dell’Art.22 D. Lgs.286/1998 (Lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato) facenti parte dell’Art. 25-duodecies del D. Lgs 231/01 (Impiego irregolare lavoratori stranieri).
- n.82 del 6 giugno 2025 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali”, ha inserito nei reati presupposto D.Lgs. 231/01 l’Art.25‐undevicies “Delitti contro gli animali”, che ha comportato la modifica del testo e l’introduzione degli Art.544- bis c.p. (Uccisione di animali), Art.544-ter c.p. (Maltrattamento di animali), Art. 544-quater c.p. (Spettacoli o manifestazioni vietati), Art.544-quinquies c.p. (Divieto di combattimenti tra animali); l’introduzione dell’Art. 544-septies (Circostanze aggravanti)e la sostituzione e l’introduzione dell’Art. 638 c.p. (Uccisione o danneggiamento di animali altrui). Lo stesso provvedimento ha anche modificato il testo dell’Art. 727-bis c.p. (Uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione e commercio di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette) e dell’Art. 733-bis c.p. (Distruzione o deterioramento di habitat all’intero di un sito protetto)facenti parte dell’Art. 25-undecies del D.Lgs. 231/01 (Reati ambientali)
- n. 80 del 9 giugno 2025 che ha convertito il D. L. n.48 dell’11 aprile 2025 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”, che ha introdotto l’Art. 270-quinquies.3 c.p. (Detenzione di materiale con finalità di terrorismo) ed ha introdotto emodificato l’Art. 435 c.p. (Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti) facenti parte dell’Art. 25-quater del D. Lgs 231/01 (Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico). Lo stesso D.L. ha apportato modifiche all’Art. 640 c.p. (Truffa) facente parte dell’Art. 24 del D. Lgs 231/01 (Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato, di un ente pubblico o dell’Unione europea o per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico e frode nelle pubbliche forniture).
- Lgs. n.81 del 12 giugno 2025 “Disposizioni integrative e correttive in materia di adempimenti tributari, concordato preventivo biennale, giustizia tributaria e sanzioni tributarie “che ha apportato modifiche all’Art. 88 (Circostanze aggravanti delcontrabbando) del D.Lgs. n.141 del 26 settembre 2024 facente parte dell’Art. 25-sexiesdecies del D.Lgs. 231/01 (Contrabbando)
- Decreto Legge n. 116 dell’8 agosto 2025 “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché’ in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi” che ha modificato l’intero Art. 25- undecies (Reati ambientali) apportando un generale aumento delle quote relative alle sanzioni pecuniarie, modifiche e nuove introduzioni di reati contemplati sia dal Lgs n.152/2006 (Norme in materia ambientale) che dal Codice Penale in materia di bonifiche e contrasto all’inquinamento e al disastro ambientale). In merito ai reati contemplati dal Codice Penale all’interno dell’Art.25-undecies hanno subito modifichel’Art. 452-sexies (Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività),l’Art. 452-quaterdecies (Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti) mentre sono stati introdottil’Art. 452-septies (Impedimento del controllo) e l’Art. 452-terdecies (Omessa bonifica). In merito ai reati relativi al D.Lgs n.152/2006 sono stati modificatil’Art.255 (Abbandono di rifiuti non pericolosi), l’Art.256 (Attività di gestione di rifiuti non autorizzata, l’Art.258 (Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari), l’Art.259 (Spedizione illegale di rifiuti)ed introdotti i nuovi articoliArt.212 comma 19-ter (Albo nazionale gestori ambientali), Art.255-bis (Abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari), Art.255-ter (Abbandono di rifiuti pericolosi), Art.256-bis (Combustione illecita di rifiuti), Art.259-bis (Aggravante dell’attività di impresa) e Art.259-ter (Delitti colposi in materia di rifiuti)
- Legge n.132 del 23.09.25 “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”che ha modificato l’Art.1 ed ha inserito l’Art.70-septies della Legge 22 aprile 1941, n. 633. Tali modifiche si riflettono su tutti i riferimenti normativi dell’Art.25-novies D. Lgs.231/01 (Delitti in materia di violazione del diritto d’autore). Lo stesso provvedimento ha modificato: – Art.2637 c.c. (Aggiotaggio) facente parte dell’ 25-ter D.Lgs 231/01 – Art.171 L.633/1941 comma 1, lett. a-bis (Messa a disposizione del pubblico di un’opera dell’ingegno protetta o parte di essa) facente parte dell’Art. 25-novies D.Lgs 231/01 – Art.185 TUF (Manipolazione del mercato)facente parte dell’Art. 25-sexies D.Lgs 231/01.
- Legge n.147 del 3 ottobre 2025 che ha convertito il Decreto Legge n. 116 dell’8 agosto 2025 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, recante disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi”, che ha modificato l’Art. 25-undecies (Reati ambientali) ed alcuni reati contemplati sia dalLgs n.152/2006 (Norme in materia ambientale) che dal Codice Penale.
- L. n.146 del 3 ottobre 2025” Disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio”coordinato con la Legge di conversione n. 179 del 1° dicembre 2025 che modifica l’Art.22 D. Lgs. n.286/98“Lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato “con l’inserimento dei commi 2-bis.1 e 2-bis.2
- Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211“Attuazione della direttiva 2024/1226/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione e che modifica la direttiva (UE) 2018/1673” con cui viene introdotto il nuovo 25-octies.2 del D.Lgs.231/2001 “Reati in materia di violazione di misure restrittive dell’Unione europea”, che inserisce nel catalogo dei reati presupposto le fattispecie previste dal codice penale nel nuovo capo I-bis (del Libro II – Titolo I):
| Il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, intervenendo sul Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ha apportato modifiche anche all’Art. 10, relativo alla sanzione amministrativa pecuniaria: in particolare prevede che per l’illecito amministrativo dipendente da reato si applichi sempre una sanzione pecuniaria, determinata per quote (da 100 a 1.000), con importo variabile tra 258 e 1.549 euro, salvo i casi in cui la legge stabilisce il calcolo in percentuale sul fatturato globale dell’ente. Non è ammesso il pagamento in misura ridotta. Con riferimento all’Art. 13, concernente le sanzioni interdittive, queste si applicano esclusivamente ai reati per i quali sono espressamente previste, in presenza di profitto rilevante, gravi carenze organizzative o reiterazione degli illeciti, con durata compresa tra tre mesi e due anni, salvo le esclusioni di legge. Le sanzioni interdittive hanno una durata compresa tra tre mesi e due anni, fatti salvi i casi disciplinati dagli articoli 25, comma 5, e 25-octies.2, comma 3, e non trovano applicazione nelle ipotesi previste dall’articolo 12, comma 1. |
| ANGEL SAT VIGILANZA S.R.L. che intende implementare il Modello Organizzativo ex D.lgs 231/2001 per i suddetti motivi, ha per oggetto lo svolgimento delle seguenti attività: A) organizzazione ed amministrazione di un corpo di guardie particolare giurate che provvedano mediante la vigilanza e la sorveglianza, sia durante le ore notturne che diurne, alla protezione di beni di terzi, alla sicurezza delle pertinenze mobiliari ed immobiliari di enti pubblici ed anche privati, di tutte le attività economiche ed in particolare alla vigilanza portuale e aeroportuale di navi, natanti, imbarcazioni varie, aerei nazionali ed esteri, sia a bordo che sottobordo, banchine, merci, attrezzature varie, niente escluso o eccettuato, alla vigilanza delle sedi commerciali ed industriali di vario genere comprese le sedi e le dipendenze degli istituti di credito ed esattorie. Il servizio di vigilanza è svolto a favore di chiunque sulla base di un corrispettivo contrattuale in conformità con le leggi e i regolamenti di pubblica sicurezza. La società effettua in forma imprenditoriale, con licenza rilasciata dalle autorità costituite la vigilanza anche attraverso l’uso di strumenti ed apparecchiature elettroniche di controllo e sicurezza, via cavo o via radio, fornite all’utente anche in forma di comodato d’uso, nonché il trasporto conto terzi ed inoltre la scorta di valori, oggetti d’arte, documenti, materiale di armamento e munizionamento con veicoli di ogni genere e mezzi blindati, nonché la custodia di valori e preziosi in locali appositamente attrezzati, autonoleggio di mezzi di trasporto. La società può effettuare servizio di investigazioni, ricerca, raccolta di informazioni per conto di privati ed enti pubblici. La società può installare ed effettuare la manutenzione, anche preso terzi degli apparati connessi a servizi di vigilanza; potrà effettuare operazioni di contazione anche per conto terzi; B) costruzione, riparazione ed assistenza tecnica di apparecchiature nei seguenti settori: elettronica, radiotelecomunicazioni, telematica e aerospazio, nonché commercio al dettaglio ed all’ingrosso di tutti i prodotti commercializzabili nei predetti settori; C) promozione, commercializzazione, vendita dei prodotti e dei servizi di sicurezza in genere o comunque affini, collaterali o riconducibili alla sicurezza, inclusa vigilanza antinfortunistica e tutte le forme di teleservizio; D) vendita, locazione, noleggio di impianti e di apparati di allarme in genere ed in particolar modo quelli destinati alla anti-intrusione, antincendio, antinfortunistica e tutti quelli necessari per la protezionedei privati da eventi naturali o umani per la protezione civile, nonché quelli atti al collegamento degli stessi, mediante appositi apparati telefonici, radio e video; installazione e manutenzione di detti apparati. E) l’esecuzione e l’assunzione in appalto, subappalto, in gestione conto terzi o in concessione da enti pubblici e da privati di: pulizie e manutenzione di stabilimenti, uffici, fabbricati per uso civile e/o industriale, ospedali, aeroporti, lidi, approdi ed in genere di locali sia privati che pubblici che aperti al pubblico, nonché di pulizie di acque marittime, fluviali e lacustri; manutenzione e trasporto per conto terzi, con qualsiasi mezzo, di merci e generi vari. F) l’attività di autotrasporto per conto terzi di persone e cose. G) l’attività di smaltimento di rifiuti solidi ed urbani ed inerti. La società, per il raggiungimento di quanto sopra, può svolgere, altresì, le seguenti attività: l’attività di “Global service” consistente nel garantire la fornitura di un insieme di servizi ed attività tese a soddisfare le esigenze complessive di un cliente nell’ambito della manutenzione e sicurezza di beni e servizi; l’attività di controllo accessi e regolazione del flusso di persone e merci; portierato, gestione centraline e “call center”, front desk e segreteria; gestione logistica; organizzazione e promozione di manifestazioni; l’attività di agenzia d’affari, ai sensi dell’art. 115 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico leggi Pubblica Sicurezza). La società può assumere e concedere agenzie, commissioni, rappresentanze, con o senza deposito e mandati, acquistare , utilizzare e trasferire brevetti ed altre opere dell’ingegno umano, concedere e ottenere licenze di sfruttamento commerciale. La società può, altresì, purchè ciò non costituisca attività prevalente della stessa e sia strumentale al conseguimento dell’oggetto sociale, compiere tutte le operazioni, mobiliari, immobiliari, commerciali, anche di import-export, industriali e finanziarie, ivi compresa l’assunzione di mutui anche edilizi e fondiari e la concessione di prestazioni e garanzie reali e personali anche a favore di terzi ma non nei confronti del pubblico. La società può, infine, purchè ciò non avvenga ai fini di collocamento e non costituisca attività prevalente della stesa nei confronti del pubblico, assumere interessenze e partecipazioni in altre società od imprese di qualunque natura aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio. Tutte tali attività devono essere svolte nei limiti e nel rispetto delle norme che ne disciplinano l’esercizio ed in particolare di quelle in tema di attività riservate ad iscritti a collegi, ordini od albi professionali. A solo titolo di esempio ANGEL SAT VIGILANZA S.r.l. tra i vari clienti assistiti nel corso degli ultimi anni annovera: Northrop Grumman Italia s.p.a.; Erbc Pomezia; Bridgestone Europe Nv/Sa; Gruppo Dem; Alfa Sigma s.p.a.; Abbott s.r.l.; Acs Dobfar s.p.a.;Metaltronica s.p.a.; Biosints.p.a.; prestando servizi di: Gestione nastri Backup per disaster; Piantonamento con Gpg; Manutenzione impianto; Teleallarme; Videosorveglianza; Ispezione saltuarie; Servizio fiduciario; Pronto intervento; Vigilanza fissa h 24; Servizio di receptionist; Servizio ispettivo mobile; Manutenzione e assistenza tecnica; Manutenzione ordinaria; Manutenzione ordinaria rete lan; Servizio di gestione delle chiavi; Antincendio; Servizio di apertura /chiusura; |
- Da persone fisiche che rivestano funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione degli Enti stessi o di una loro unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché da persone fisiche che esercitino, anche di fatto, la gestione e il controllo degli Enti medesimi, ovvero
- Da persone fisiche sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati.La responsabilità dell’ente si aggiunge a quella della persona fisica, che ha commesso materialmente il reato. La previsione della responsabilità amministrativa di cui al Decreto coinvolge, nella repressione degli illeciti penali ivi espressamente previsti, gli Enti che abbiano tratto interesse e/o vantaggio dalla commissione del reato
| Fattispecie di reato | Articoli D.Lgs.n.231/01 |
| Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello stato o di un ente pubblico o dell’Unione Europea per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello stato o di un ente pubblico e frode nelle pubbliche forniture (rubrica modificata da D.Lgs.n.75 del 14 luglio 2020) | Art. 24 |
| Delitti informatici e trattamento illecito dei dati (modificato da L.n. 90 del 28 giugno 2024) | Art. 24-bis |
| Reati di criminalità organizzata | Art. 24-ter |
| Peculato, indebita destinazione di denaro o cose mobili, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione | Art. 25 |
| Falsità in monete, spendita ed introduzione nello stato, previo concerto di monete false | Art. 25-bis |
| Delitti contro l’industria ed il commercio | Art. 25-bis.1 |
| Reati societari | Art. 25-ter |
| Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico | Art. 25-quater |
| Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili | Art. 25-quater.1 |
| Reati contro la personalità individuale, contro la vita e l’incolumità individuale | Art. 25-quinquies |
| Reati finanziari o abusi di mercato | Art. 25-sexies |
| Omicidio colposo o lesioni commesse con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro | Art. 25-septies |
| Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio | Art. 25-octies |
| Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti e trasferimento fraudolento di valori | Art. 25-octies.1 |
| Reati in materia di violazione di misure restrittive dell’Unione europea | Art. 25-octies.2 |
| Delitti in materia di violazione del diritto d’autore | Art. 25-novies |
| Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria | Art. 25-decies |
| Reati ambientali (modificato da Decreto Legge n. 116 dell’8 agosto 2025 e da Legge n.147 del 3 ottobre 2025) | Art. 25-undecies |
| Reati di impiego irregolare lavoratori stranieri | Art. 25-duodecies |
| Reati di razzismo e xenofobia | Art. 25-terdecies |
| Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco… a mezzo di apparecchi vietati | Art.25-quaterdecies |
| Reati tributari | Art.25-quinquiesdecies |
| Contrabbando (modificato dal D.Lgs. n.141 del 26 settembre 2024) | Art.25-sexiesdecies |
| Delitti contro il patrimonio culturale | Art.25-septiesdecies |
| Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici | Art.25-duodevicies |
| Delitti contro gli animali | Art.25-undevicies |
| Delitti tentati | Art.26 |
| Reati transnazionali | L. n 146/20016 |
| Responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato | Art.12 L.9/2013 |
- Individuare le attività nel cui ambito possano essere commessi i reati previsti dal Decreto
- Prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente in relazione ai reati da prevenire
- Individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di tali reati
- Prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli
- Introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello
- L’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un Modello idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi
- Il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e di curare il suo aggiornamento è stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo
- I soggetti hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente il Modello
- Non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di controllo in ordine al Modello
- Individuazione delle aree di rischio, al fine di evidenziare le funzioni aziendali nell’ambito delle quali sia possibile la realizzazione degli eventi pregiudizievoli previsti dal Decreto.
- Predisposizione di un sistema di controllo in grado di prevenire i rischi attraverso l’adozione di appositi protocolli.
- Lineamenti della responsabilità da reato dell’ente
- Individuazione dei rischi e protocolli
- Codice etico o di comportamento e sistema disciplinare
- L’organismo di vigilanza
- La responsabilità da reato nei gruppi di imprese
- Modelli organizzativi e soglie dimensionali: una chiave di lettura per le piccole imprese
- Determinare, in tutti coloro che operano in nome e per conto dell’azienda nelle aree di attività a rischio, la consapevolezza di poter incorrere, in caso di violazione delle disposizioni ivi riportate, nella commissione di illeciti passibili di sanzioni penali comminabili nei loro stessi confronti e di sanzioni amministrative irrogabili all’azienda.
- Ribadire che tali forme di comportamento illecito sono fortemente condannate dall’azienda, in quanto le stesse (anche nel caso in cui la società fosse apparentemente in condizione di trarne vantaggio) sono comunque contrarie, oltre che alle disposizioni di legge, anche al “Codice Etico” al quale l’azienda intende attenersi nell’esercizio delle attività aziendale.
- Consentire alla società, grazie ad un’azione di monitoraggio sulle aree di Attività a rischio, di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare la commissione dei reati stessi.
- Mappa delle attività aziendali “sensibili” ovvero di quelle nel cui ambito, per loro natura, possono essere commessi i reati di cui al Decreto e pertanto da sottoporre ad analisi e monitoraggio.
- Analisi dei protocolli in essere e definizione delle eventuali implementazioni finalizzate, con riferimento alle attività aziendali “sensibili”, a garantire i principi di controllo (vedi punto 4).
- Modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati.
- Identificazione dell’Organismo di Vigilanza (di seguito anche “Organismo” o “OdV”), ruolo attribuito in azienda sia a componenti interni che esterni all’azienda, e l’attribuzione di specifici compiti di vigilanza sull’efficace e corretto funzionamento del Modello.
- Definizione dei flussi informativi nei confronti dell’Organismo di Vigilanza.
- Attività di informazione, sensibilizzazione e diffusione a tutti i livelli aziendali delle regole comportamentali e delle procedure istituite.
- Definizione delle responsabilità nell’approvazione, nel recepimento, nell’integrazione e nell’implementazione del Modello, oltre che nella verifica del funzionamento dei medesimi e dei comportamenti aziendali con relativo aggiornamento periodico (controllo ex post).
- UNI EN ISO 9001:2015
- UNI EN ISO 45001:2023
- UNI CEI EN 50518:2020 per le Centrali operative, che conferisce la conformità alla norma UNI CEI EN 50518 valutata secondo le prescrizioni dei documenti: Decreto del Ministero dell’Interno 269/10 e sue successive modifiche e integrazioni; Decreto del Ministero dell’Interno 4 giugno 2014 n. 115; Disciplinare del Capo della Polizia del 24/02/15 e successive modifiche e integrazioni.
- UNI 10891:2022 per i Servizi di vigilanza privata classe funzionale A) Vigilanza Ispettiva, Vigilanza fissa, Vigilanza antirapina, Vigilanza antitaccheggio; Classe funzionale B) Telesorveglianza, televigilanza e gestione interventi su allarme; Classe funzionale D) Servizio di scorta valori e scorta valori a materiale non classificato;
- Improntare su principi di correttezza e trasparenza i rapporti con le terze parti ed in particolar modo con la Pubblica Amministrazione
- Richiamare l’attenzione del personale dipendente, dei collaboratori, dei fornitori, e, in via generale, di tutti gli operatori, sul puntuale rispetto delle leggi vigenti, delle norme previste dal Codice etico, nonché delle procedure a presidio dei processi aziendali
- Definire un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello
- Il Codice Etico riveste una portata generale in quanto contiene una serie di principi di “deontologia aziendale” che l’azienda riconosce come propri e sui quali intende richiamare l’osservanza di tutti i suoi dipendenti e di tutti coloro che cooperano al perseguimento dei fini aziendali
- Il Codice Etico rimanda al sistema disciplinare aziendale atto a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello, previsto all’articolo 6, comma 2 lett. e) del Decreto
- Il Modello risponde, invece, a specifiche prescrizioni contenute nel Decreto, finalizzate a prevenire la commissione di particolari tipologie di reati (per fatti che, commessi nell’interesse o a vantaggio dell’azienda, possono comportare una responsabilità amministrativa in base alle disposizioni del Decreto medesimo)
| Probabilità “P” | Danno “D” | Valore | ||||
| Inevitabile | ≥ 30% | Altissimo | 5 | |||
| Alta | 5% ≤ P < 30% | Alto | 4 | |||
| Moderata | 1% ≤ P < 5% | Moderato | 3 | |||
| Bassa | 0,01% ≤ P < 1% | Basso | 2 | |||
| Remota | < 0,01% | Irrilevante | 1 |
| P x D | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | |||||||||||
| 1 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | |||||||||||
| 2 | 2 | 4 | 6 | 8 | 10 | |||||||||||
| 3 | 3 | 6 | 9 | 12 | 15 | |||||||||||
| 4 | 4 | 8 | 12 | 16 | 20 | |||||||||||
| 5 | 5 | 10 | 15 | 20 | 25 | |||||||||||
| Se P x D | 0 – 5 | Nessuna azione | ||||||||||||||
| Se P x D | 6 – 10 | Azione necessaria entro 1 anno | ||||||||||||||
| Se P x D | 11 – 16 | Azione necessaria entro 1 mese | ||||||||||||||
| Se P x D | 17-25 | Azione necessaria entro 2 giorni | ||||||||||||||
- Regole comportamentali: esistenza di regole comportamentali idonee a garantire l’esercizio delle attività aziendali nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e dell’integrità del patrimonio aziendale
- Procedure: esistenza di procedure interne a presidio dei processi nel cui ambito potrebbero realizzarsi le fattispecie di reati previste dal D.Lgs.n.231/01 o nel cui ambito potrebbero configurarsi le condizioni, le occasioni o i mezzi di commissione degli stessi reati. Le caratteristiche minime che sono state esaminate sono:
- Definizione e regolamentazione delle modalità e tempistiche di svolgimento delle attività
- Tracciabilità degli atti, delle operazioni e delle transazioni attraverso adeguati supporti documentali che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione ed individuino i soggetti a vario titolo coinvolti nell’operazione (autorizzazione, effettuazione, registrazione, verifica dell’operazione)
- Chiara definizione della responsabilità delle attività
- Esistenza di criteri oggettivi per l’effettuazione delle scelte aziendali
- Adeguata formalizzazione e diffusione delle procedure aziendali in esame
- Segregazione dei compiti: una corretta distribuzione delle responsabilità e la previsione di adeguati livelli autorizzativi, allo scopo di evitare sovrapposizioni funzionali o allocazioni operative che concentrino le attività critiche su un unico soggetto
- Livelli autorizzativi: chiara e formalizzata assegnazione di poteri e responsabilità, con espressa indicazione dei limiti di esercizio in coerenza con le mansioni attribuite e con le posizioni ricoperte nell’ambito della struttura organizzativa
- Attività di controllo: esistenza e documentazione di attività di controllo e supervisione, compiute sulle transazioni aziendali
- Attività di monitoraggio: esistenza di meccanismi di sicurezza che garantiscano un’adeguata protezione/accesso ai dati e ai beni aziendali
| ISTITUZIONI |
| AZIENDA (Organi interni) |
| CLIENTI |
| STAKEHOLDER |
| ORGANISMO DI VIGILANZA |
- Autonomia e indipendenza: l’Organismo di Vigilanza deve essere sprovvisto di compiti operativi e deve avere solo rapporti di staff – come meglio si dirà in seguito – con il vertice operativo aziendale e con l’Amministratore Unico.
- Professionalità nell’espletamento dei suoi compiti istituzionali: a tal fine i componenti del suddetto organo devono avere conoscenze specifiche in relazione a qualsiasi tecnica utile per prevenire la commissione di reati, per scoprire quelli già commessi e individuarne le cause, nonché per verificare il rispetto dei modelli da parte degli appartenenti all’organizzazione aziendale.
- Continuità di azione, al fine di garantire la costante attività di monitoraggio e di aggiornamento del Modello e la sua variazione al mutare delle condizioni aziendali di riferimento.
- L’Organismo di Vigilanza ha una struttura monocratica
- Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire la presenza dei requisiti sopra menzionati, valuta periodicamente l’adeguatezza dell’Organismo di Vigilanza in termini di struttura organizzativa e di poteri conferiti, apportando le modifiche e/o le integrazioni ritenute necessarie
- L’Organismo di Vigilanza è configurato come unità di staff in posizione verticistica, riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione
- Il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza è disciplinato da un apposito Regolamento, predisposto dall’Organismo medesimo ed approvato dal Consiglio d’Amministrazione.
- Vigilanza sull’effettività del Modello, che consiste nel verificare la coerenza tra comportamenti concreti e Modello istituito.
- Valutazione dell’adeguatezza del Modello, ossia della idoneità dello stesso, in relazione alla tipologia di attività e alle caratteristiche dell’impresa, a ridurre ad un livello accettabile i rischi di realizzazione di reati. Ciò impone un’attività di aggiornamento dei modelli sia alle mutate realtà organizzative aziendali, sia ad eventuali mutamenti della legge in esame. L’aggiornamento può essere proposto dall’Organismo di Vigilanza, ma deve essere adottato – come già ricordato – dall’organo amministrativo.
- Vigilare sull’effettività del Modello attuando le procedure di controllo previste.
- Verificare l’efficacia nel prevenire i comportamenti illeciti.
- Verificare il mantenimento, nel tempo, dei requisiti richiesti promuovendo, qualora necessario, il necessario aggiornamento.
- Promuovere e contribuire, in collegamento con le altre unità interessate, all’aggiornamento e adeguamento continuo del Modello e del sistema di vigilanza sull’attuazione dello stesso.
- Assicurarsi i flussi informativi di competenza.
- Assicurare l’attuazione degli interventi di controllo programmati e non programmati.
- Segnalare alle funzioni competenti la notizia di violazione del Modello e monitorare l’applicazione delle sanzioni disciplinari.
- Emanare disposizioni ed ordini di servizio intesi a regolare l’attività dell’Organismo di Vigilanza
- Accedere a qualsiasi documento aziendale rilevante per lo svolgimento delle funzioni attribuite all’Organismo diVigilanza ai sensi del D.Lgs.n.231/01.
- Ricorrere a consulenti esterni di comprovata professionalità nei casi in cui ciò si renda necessario per l’espletamento delle attività di verifica e controllo ovvero di aggiornamento del Modello.
- Disporre che i Responsabili delle funzioni aziendali forniscano tempestivamente le informazioni, i dati e/o le notizie loro richieste per individuare aspetti connessi alle varie attività aziendali rilevanti ai sensi del Modello.
- Numero di segnalazioni interne ricevute relative a violazioni del diritto interno
- Numero di segnalazioni interne ricevute relative a violazioni del diritto UE
- Numero di segnalazioni interne ricevute relative a violazioni del Modello 231
- Numero di non conformità rilevate nella gestione del processo di Whistleblowing
- I provvedimenti o le notizie provenienti da organi di polizia o da qualsiasi altra autorità dai quali si evinca lo svolgimento di indagini per i reati di cui al Decreto.
- Tutte le richieste di assistenza legale effettuate dalla Società.
- L’eventuale richiesta per la concessione di fondi pubblici in gestione o per l’ottenimento di forme di finanziamento dei fondi già in gestione.
- Le notizie relative all’attuazione, a tutti i livelli aziendali, del Modello organizzativo con evidenza dei procedimenti disciplinari intrapresi e delle eventuali sanzioni irrogate, ovvero dei provvedimenti di archiviazione di tali procedimenti.
- Gravità della violazione
- Tipologia di rapporto di lavoro instaurato con il prestatore (subordinato, parasubordinato, dirigenziale, etc.,), tenuto conto della specifica disciplina sussistente sul piano normativo e contrattuale
- Eventuale recidiva
- La messa in atto di azioni o comportamenti non conformi alle prescrizioni del Modello, ovvero l’omissione di azioni o comportamenti prescritti dal Modello, nell’espletamento di attività nel cui ambito ricorre il rischio di commissione dei reati (ossia nei c.d. processi sensibili) o di attività a questi connesse.
- La messa in atto di azioni o comportamenti non conformi ai principi contenuti nel Codice Etico, ovvero l’omissione di azioni o comportamenti prescritti dal Codice Etico, nell’espletamento dei processi sensibili o di attività a questi connesse.
- Richiamo verbale
- Ammonizione scritta
- Multa non superiore all’importo di tre ore di retribuzione
- Sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di 3 giorni
- Licenziamento senza preavviso
- All’intenzionalità del comportamento o grado di negligenza, imprudenza o imperizia con riguardo anche alla prevedibilità dell’evento.
- Al comportamento complessivo del lavoratore con particolare riguardo alla sussistenza o meno di precedenti disciplinari del medesimo, nei limiti consentiti dalla legge.
- Alle mansioni del lavoratore.
- Alla posizione funzionale delle persone coinvolte nei fatti costituenti la mancanza.
- Alla violazione di norme, leggi e regolamenti interni della Società.
- Alle altre particolari circostanze che accompagnano la violazione disciplinare.
| AREA GOVERNANCE E RAPPORTI ISTITUZIONALI | CdA / Direzione · Presidente CdA e Rappresentante Impresa (omissis) · Consigliera delegata e Rappresentante Impresa (omissis) · Vice Presidente CdA e Rappresentante Impresa (omissis) · Consigliera (omissis) · Titolare Licenza TULPS (omissis) · Direttore Tecnico (omissis) |
| AREA AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO | · Responsabili Area (omissis) · Operatori contratti (omissis) · Operatori Pagamenti (omissis) · Operatori contabilità (omissis) · Operatore fatturazione (omissis) |
| AREA COMMERCIALE | · Responsabile Area(omissis) · Operatore commerciale che analizza il mercato (omissis) · Operatore commerciale che sviluppa la comunicazione (omissis) · Operatori commerciali che gestiscono gli aspetti contrattuali (omissis) |
| AREA ACQUISTI E FORNITORI | · Responsabile Area(omissis) · Operatori Pianificazione acquisti (omissis) · Operatori Gestione aspetti contrattuali (omissis) · Operatore gestione acquisti (omissis) |
| AREA RISORSE UMANE, FORMAZIONE, GPG E SERVIZI FIDUCIARI | · Responsabile Funzione Personale (omissis) · Responsabile GPG e Servizi Fiduciari (omissis) · Operatore che ricerca il personale (omissis) · Operatore che organizza il personale (omissis) · Operatore che forma il personale (omissis) |
| AREA SICUREZZA SUGLI AMBIENTI DI LAVORO | · Responsabile Area inqualità di Delegato dal Datore di Lavoro ex art 16 Dlgs 81/08 (omissis); · RSPP (omissi); · omissis (Medico competente); · RLS (omissis); · Addetti antincendio ( Elenco Registro azienedale); · Addetti Primo soccorso (Elenco Registro aziendale); · Preposti (elenco Registro aziendale); · Lavoratori; |
| AREA OPERATIVA DI VIGILANZA (Centrale operativa; Servizio Ispettivo; Equipaggiamenti operativi; Automezzi di servizio;) | · Responsabile Area(omissi) · Operatori Centrale operativa (omississ) · Operatori del Personale del Servizio Ispettivo (Preposti); · Operatori equipaggiamento operativi (omissis); · Operatore Automezzi di servizio (omissis) |